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    Duomo di Teramo

    ottobre 30th, 2017 Posted by 0 thoughts on “Duomo di Teramo”

    Project Details

    Luogo: Teramo
    Settore: Restauro
    Valore: 1.562.308,5€
    Ultimazione: 2007
    Cliente: Diocesi di Teramo
    Url: wikipedia.org

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    Project Details

    Gli interventi di restauro della Cattedrale di Teramo sono staticaratterizzati da una serie di singoli interventi che si sonosucceduti nel tempo. La scelta obbligata del frazionamento degliinterventi ha generato dei problemi di organizzazione in sede diesecuzione dei lavori, obbligandoci ad operare con una elevataelasticità sia in termini di tipologia di interventi, sia intermini di gestione delle risorse interne.

    Ilprogetto complesso ed articolato, oltre a rispondere alle esigenzedella Committenza ed alle soluzioni individuate dai progettisti, èstato costantemente monitorato sia dalla Soprintendenza per i BeniArchitettonici e per il Paesaggio dell’Abruzzo, sia dallaSoprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, sia dallaSoprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico edemo-etno-antropologico per l’Abruzzo.

    Lapresenza di tanti operatori distinti e qualificati, ha dato vita ad un contesto di monitoraggio continuorendendo di fatto necessaria una presenza costante della direzionetecnica aziendale ed di professionalità altamente qualificata.Gli sforzi sono stati ingenti.Ilcorpus degli interventi costituito in origine da opere diconsolidamento delle strutture portanti e delle coperture, si èampliato mirando ad un attento restauro delle superfici decoratepermettendo di fatto, di poter nuovamente fruire dei colorioriginali.

    Il restauro delle decorazioni e delle superfici lapidee èstato eseguito da maestranze altamente qualificate applicandosoluzioni tecnologiche all’avanguardia e, soprattutto, reversibili.Operarein un contesto che, come pochi nella nostra regione, riassume ilpercorso architettonico-artistico dell’Abruzzo, ha comportatol’utilizzo di procedure di intervento atipiche,richiedendo una presenza costante e verificando in contraddittoriocon tutte le parti quale soluzione adottare prima di ogni singolointervento.

    L’impresanel corso degli anni si è fortemente appassionata al progetto,passando da mero esecutore a vero e proprio partner tecnico in gradodi consigliare soluzioni atte a garantire il rispetto dell’ideaprogettuale, applicando metodologie e prodotti alternativi.Ilavori di restauro della Cattedrale susseguitisi per più annisono stati caratterizzati da interventi eterogenei, molto complessi erischiosi, in un contesto ambientale articolato che, di fatto, halimitato le soluzioni operative applicabili. L’insiemedelle condizioni suddette ha richiesto di predisporrele migliori soluzioni tecniche in grado di garantire da un lato lasalvaguardia dell’incolumità fisica delle professionalitàdedicate al cantiere, dall’altro il completo recupero dellaCattedrale.

    Il restauro è stato completato senza registrareincidenti in sede di esecuzione dei lavori.
    Iprimi interventi sulle decorazioni miravano alla salvaguardia ed allaconservazione della Cappella di San Berardo. Le modalità diintervento, in accordo con la Soprintendenza, hanno permesso disalvare dal degrado la Cappella nella sua complessità. Oltreal restauro ed al consolidamento delle decorazioni, si èintervenuto anche sul consolidamento delle murature.
    Discorsodiverso per il restauro e la pulitura delle superfici lapidee. Neglianni i depositi superficiali coerenti e le incrostazioni si sonostratificati impedendo la lettura della pietra e snaturando i colorioriginali e l’effetto cercato dal progettista. Un lungo e delicatointervento di pulitura eseguito da restauratori qualificati, caratterizzato dall’applicazione manuale diprodotti all’avanguardia ed in grado di non aggredire la pietra.

    Lanecessità di installare un impianto di riscaldamento chegenerasse un beneficio per i fruitori della Cattedrale, èstato di fatto risolto utilizzando un impianto a pavimento di ultimagenerazione. Esecutivamente questa scelta ha comportato la rimozionedel vecchio pavimento ed un intervento di scavo. In questa sede, si èritenuto di dover approfondire le conoscenze sulla stratigrafia dellaCattedrale, ed è stata avviata una lunga e complessa campagnadi scavo che ha riportato alla luce una serie di reperti che in granparte hanno confermato e validato molti documenti storici.
    Sono così tornate alla luce alcune tombeminori, la tomba con i resti di un Vescovo ed un ambiente riccamentedecorato del quale si era persa la memoria, probabilmente la vecchiaCappella di San Berardo, dove in passato erano conservate le spogliedel Santo.
    Nel caso di specie sono state individuate delle soluzioniin grado di permettere la fruibilità dei ritrovamenti.Interessantela scelta del nuovo pavimento. Il vecchio pavimento in gres era quasicertamente diverso dal pavimento originale. Si è cosìdeciso di optare per una soluzione alternativa. Elegante e congruentecon la pietra presente all’interno della Cattedrale. La posa inopera di tagli non comuni ha comportato di fatto l’utilizzo diprocedure non comuni caratterizzate da elevata professionalità.
    Le aspettative in termini di qualità sono state ampiamenteattese garantendo il migliore restauro possibile.

    Castello Comunale Mesagne

    ottobre 30th, 2017 Posted by 0 thoughts on “Castello Comunale Mesagne”

    Project Details

    Luogo: Mesagne (BR)
    Settore: Restauro
    Valore: 253.513,94€
    Ultimazione: 2009
    Cliente: Comune di Mesagne
    Url: www.comune.mesagne.br.it

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    Project Details

    CASTELLO COMUNALE

    MESAGNE (BR) – PUGLIA

    Storia
    Mesagne è un territorio ricco di storia e cultura, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici. In particolare, dal 1970, i diversi scavi effettuati nel comprensorio hanno permesso di riportare alla luce le antiche necropoli ed è proprio dal ritrovamento di una di queste tombe che è stato istituito il Museo nel Castello Comunale. Infatti, i promotori della Biblioteca Grifei, già all’inizio dello scorso secolo, istituirono il museo che si andò man mano arricchendo così che, in un primo momento, venne allestito nel Palazzo Comunale, poi nella Biblioteca ed infine nel Castello Comunale di Mesagne. Questa scelta nasce dall’esigenza di avere ampli spazi espositivi anche per ospitare la ricostruzione di una tomba a semicamera, ovvero coperta da muri e protetta da lastroni.

    Intervento
    Per effettuare i lavori nel Castello è stato necessario spostare il mosaico pavimentale, rinvenuto in contrada Malvidini e custodito in una sala del Museo Archeologico dalla quale doveva essere rimosso, sono quindi state eseguite le operazioni di distacco delle tessere che sono state in seguito opportunamente imballate per il trasporto al piano seminterrato del Castello adibito a deposito. Si è inoltre provveduto a spostare il “lapidario” dal piano terra al primo piano.
    Per assicurare la fruibilità al museo è stato costruito il vano dell’ascensore e sono stati installati un servoscala e una piattaforma con la pedana di dimensioni 1200×850 mm e posizionate alcune rampe.
    Per creare sale espositive nel Castello è stato necessario intervenire internamente anche attraverso demolizioni e successivi adeguamenti. Per esempio, tra i vari interventi svolti, si è provveduto all’apertura del passaggio al primo piano dal loggiato alle sale museali. Sono state poi sistemate la scala del seminterrato e la gradinata d’accesso alla terrazza.
    Momento importante, soprattutto per un museo, è stato quello dedicato alla sistemazione dell’illuminazione e dell’allestimento delle vetrine di esposizione, bookshop e biglietteria.

    Biblioteca Università Di Pisa

    ottobre 30th, 2017 Posted by 0 thoughts on “Biblioteca Università Di Pisa”

    Project Details

    Luogo: Università di Pisa
    Settore: Restauro e edilizia
    Valore: 4.919,260,00€
    Superficie: 5.000 m2
    Ultimazione: Settembre 2016
    Cliente: Grande Progetto Pompei
    Url: unipi.it

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    Project Details

    REALIZZAZIONE BIBLIOTECA

    UNIVERSITA’ DI PISA (PI) – TOSCANA
    Introduzione
    L’intervento in oggetto rientra nel programma di recupero dell’intera area ex CNR voluto dall’Università di Pisa per creare un “campus” universitario. Il piano è stato diviso in diverse unità minime d’intervento.
    I lavori da eseguire riguardano il recupero eil restauro del fabbricato Ex – Salesiani e dell’antica chiesa Sant’Eufrasia con l’intento di realizzare la biblioteca di Antichistica e la nuova biblioteca della facoltà di Lingue e Letterature Moderne, con un ingresso comune per entrambi gli Istituti, oltre al recupero e alla sistemazione dell’area verde.

    Relazione
    Prima d’intraprendere la costruzione della nuova biblioteca si è dovuto provvedere alla bonifica della zona abbattendo tutti i corpi di fabbrica estranei al tessuto storico dell’area.
    La nuova biblioteca sarà costruita con struttura portante in cemento armato intelaiata impostata su fondazioni a platea nervata e costituita da travi e pilastri che sostengono i solai in cemento armato alleggeriti con polistirolo.
    Esternamente il fabbricato, costituito da un piano seminterrato e da uno fuori terra, si presenterà intonacato con modanature orizzontali e basamento in pietra con copertura piana a giardino pensile; una serie di tagli verticali interrompe la cortina muraria e consente l’illuminazione delle sale della biblioteca. L’ingresso principale sarà raggiungibile tramite scala, ascensore e una rampa esterna vetrata.
    In aderenza ai due fabbricati esistenti, l’attacco sarà realizzato in vetro in modo da garantire una chiara lettura dei fabbricati storicizzati.
    Le pavimentazioni esterne dei percorsi verranno realizzate con getto di ghiaia lavata e le aree adiacenti ai fabbricati, così come quelle interne, in pietra pasentina.

    GPP_N – Pompei Per Tutti

    ottobre 30th, 2017 Posted by 0 thoughts on “GPP_N – Pompei Per Tutti”

    Project Details

    Luogo: Pompei scavi
    Settore: Restauro e archeologia
    Valore: 2.861.200,12€
    Superficie: 3km
    Ultimazione: Novembre 2016
    Cliente: Grande Progetto Pompei
    Url: pompeiisites.org

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    Project Details

    “Pompei per Tutti”, il più grande itinerario facilitato di visita ad un’area archeologica, in Italia

    La grande sfida di realizzare un imponente intervento di restauro e riqualificazione all’interno del parco archeologico di Pompei, caratterizzato da limitazioni logistiche ed una rigorosa gestione delle risorse dedicate, è stata “vinta”.

    Edilcostruzioni Group, ha scelto di eseguire un progetto caratterizzato da straordinarie criticità con una tempistica esigua che ha richiesto un coordinamento ed una gestione dell’intera commessa uniche. L’intervento di restauro è stato inaugurato il 2 dicembre 2016 alla presenza del Ministro dei Beni Culturali.

    Il progetto prevede una serie di interventi atti a garantire una migliore percorribilità del sito con la realizzazione di un percorso accessibile anche ai diversamente abili. Un imponente intervento di abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre a premettere una migliore fruizione delle principali vie cittadine, sono stati realizzati interventi puntuali per accedere a domus e spazi pubblici (come le Terme Stabiane). Ora è possibile l’area archeologica di Pompei dall’ingresso di Porta Marina all’Anfiteatro, passeggiando lungo via dell’Abbondanza, con accesso ad un totale di venti monumenti, tra cui il complesso di Giulia Felice, la Casa di Octavius Quartio e della Venere in Conchiglia, o quella del Sacerdos Amandus, dell’Efeboe del Criptoportico, Inoltre il percorso, lungo 3 chilometri, permetterà di raggiungere la Casa del Fauno, l’Orto dei fuggiaschi o la casa dei Dioscuri, arrivando fino alla torre in fondo a via di Mercurio. L’itinerario condurrà anche al Foro, garantendo l’accesso a parte del porticato, dal Tempio di Venere fino alla Basilica.

    Decine di restauratori, archeologi ed operai qualificati, hanno operato in sinergia per poter garantire il miglior risultato possibile.

    “Si esprime, anche a nome dell’intero gruppo di Direzione Lavori, apprezzamento all’impresa Edilcostruzioni Group per la perizia e la capacità di tradurre in modo fedele e adeguato le indicazioni progettuali in realizzazione compiute e funzionali, grazie anche al quotidiano, encomiabile, sobrio lavoro delle maestranze che hanno dato alle opere una non comune qualità.”
    – Arch. Francesco Sirano, Responsabile unico di progetto.

    I lavori sono stati inaugurati il 7 dicembre 2016.

    Pompei – Messa in Sicurezza Regiones IV-V-IX

    ottobre 27th, 2017 Posted by 0 thoughts on “Pompei – Messa in Sicurezza Regiones IV-V-IX”

    Project Details

    Luogo: Pompei scavi
    Settore: Restauro e archeologia
    Valore: 5.526.048,91€
    Superficie: 47.800 m2
    Ultimazione: Novembre 2016
    Cliente: Grande Progetto Pompei
    Url: pompeiisites.org

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    Project Details

    L’intervento è inquadrato all’interno del Grande Progetto Pompei e riguarda le Regiones IV, V e IX. Le Regiones IV e V occupano il quadrante nord-orientale della città di Pompei, delimitate ad ovest da via del Vesuvio e a sud da via di Nola. La Regio IX costituisce la parte centrale della città ed è delimitata dai due decumani di Via dell’Abbondanza a sud (decumano inferiore) e di Via di Nola a nord (decumano superiore); la zona centrale è attraversata da un terzo asse con andamento est-ovest nel quale è da riconoscere la víu mefiu indicata dalle iscrizioni osche.

    Il progetto di messa in sicurezza delle strutture murarie è stato interpretato come operazione non esclusivamente tecnica ma anche come prima valutazione critica dell’intervento scaturita da una solida base teorica: una approfondita analisi dello stato di conservazione garantisce infatti una corretta diagnosi dei problemi di degrado. L’elevato numero di strutture da mettere in sicurezza riscontrato ha rilevato lo stato diffuso di degrado in cui si trovava tutta l’area; il livello di gravità difatti aveva raggiunto una soglia critica oltre la quale le murature sarebbero potute entrare rapidamente in uno stato di crisi anche al minimo cambiamento delle condizioni al contorno.

    La messa in sicurezza comprende in parte interventi con opere provvisionali, in parte interventi specifici di pre-consolidamento (murature e apparati decorativi) entrambi finalizzati alla salvaguardia del bene e della sua autenticità materiale. In considerazione dell’estensione dell’area, dell’omogeneità delle patologie di degrado e dell’assenza del rilievo geometrico degli alzati, sono state individuate n. 14 tipologie di intervento confluite nel- le tavole di progetto.

    “Il cantiere dei lavori di Messa in Sicurezza delle Regiones IV V e IX, diretto da un team di esperti e competenti professionisti (architetti, archeologi, ingegneri, restauratori) si conclude dopo quindici mesi di intenso e proficuo lavoro.”
    – Arch. Mazza Carmela, Responsabile unico di progetto.

    I lavori sono stati inaugurati il 7 dicembre 2016.

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